Pubblicato da Chiara Vitetta su 26 dicembre 2009
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
(Giuseppe Ungaretti)
Questo post è stato pubblicato il 26 dicembre 2009 a 21:43 ed è archiviato in Libri e affini.
Contrassegnato da tag: gomitolo di strade, natale soli, natale triste, natale ungaretti, poesia natale, solitudine, stanchezza. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed.
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ainos984 detto
Ungaretti il grande…uno dei migliori!!!!!
mio grande ispiratore nelle mie rare missioni poetiche!
da quanto tempo non lo leggevo!
grazie Chiara :)
Chiara Vitetta detto
Figurati,è un piacere ricordare a chi passa di qui delle belle poesie.
Anche secondo me Ungaretti è uno dei migliori. Non sapevo tu scrivessi poesie!!! Nascondi mille sorprese,eh? ;-)
daniele trucchia detto
E no, qui devo dire la mia. Ma come hai fatto Chiara, a scovare proprio ma proprio la mia poesia preferita, quella che porto nel cuore fin da quando avevo circa 8 anni? Frequentavo le scuole elementari e la maestra ci propose due poesie di Natale delle quali ciascuno di noi bambini avrebbe dovuto “votare” la migliore. La prima parlava di pacchetti colorati, regali da scartare, spumanti, feste, risate e compagnie. Poesia molto allegra ma niente di troppo speciale. Poi ci lesse il Natale di Ungaretti e nel mio animo piccolo, nel mio cuore di bambino si sciolse qualcosa. Amai profondamente quella poesia fin dal primo istante. Alzai la manina convinto, senza guardare o sentire gli altri. Per la prima volta avevo espresso la mia preferenza artistica, avevo votato con il cuore, se così si può dire. Imparai a memoria quella poesia e non smisi di portarle sempre con me. Ovunque. Grazie Chiara
Chiara Vitetta detto
Anch’io ho studiato questa poesia a scuola (non ricordo se alle elementari o alle medie), e mi è subito piaciuta. Mi trasmetteva molte immagini e sensazioni. A distanza di anni, proprio la mattina dopo Natale, mi sono svegliata con quelle parole in testa. Mi è sembrato strano sentire quelle parole riemergere come dal nulla nei miei pensieri. Troppo bella per non condividerla con chi segue questo sito.
Ah, una cosa carina: dopo averla riletta (anche se la ricordavo quasi perfettamente a memoria),ho capito perché amavo tanto una certa canzone…Prova a sentirla, si chiama “Moderato in re minore”, di Carmen Consoli.
daniele trucchia detto
Mai sentita… però cercherò di reperirla, poi ti farò sapere. Ciao