Bruciata viva
Pubblicato da Chiara Vitetta su 10 giugno 2009
Ci sono dei libri che sono semplicemente necessari, libri che dovremmo tutti leggere e che sono la guida indispensabile per renderci parte viva e integrante di questo pazzo mondo. Uno di questo libri è Bruciata viva, di Suad, una donna cisgiordana che negli anni settanta venne bruciata viva dal cognato perché era rimasta incinta prima del matrimonio. Suad è sopravvissuta e attualmente vive in Europa, nascosta dai suoi familiari che la credono morta. I fatti narrati in questa angosciante testimonianza di vita sono un prezioso pezzo di storia e permettono al lettore di rendersi conto di fatti orrendi ma reali, che si verificano ancora oggi in molte parti del mondo. Noi, nati in realtà serene e protette, liberi da traumi orrendi e ricordi da rimuovere per sopravvivere, forse attraverso questo libro possiamo capire quanto siamo stati fortunati, quanto le nostre esistenze siano state privilegiate, per qualche strano caso del destino. Suad, donna forte e intelligente, racconta al mondo le più orrende pieghe della sua vita in queste preziose pagine. Lei sa bene che nascere donna nel suo paese è una disgrazia, che vale meno delle capre e delle pecore che accudisce, che le cinghiate di suo padre trovano sempre una ragione per raggiungere la sua schiena, che l’umiliazione è il suo pane quotidiano, che avrà un briciolo di risicata libertà solo quando passerà di proprietà, cioè quando suo padre la venderà ad un uomo affinché ne diventi la moglie. Poche volte ho pianto leggendo un libro, poche volte non ho potuto staccare gli occhi nemmeno un momento e ho letto ininterrottamente dalla prima all’ultima pagina; poche volte, ma questa è una delle poche. La salvezza di questa donna, portata via dal suo paese quasi in fin di vita da un’organizzazione umanitaria svizzera, è stata possibile grazie ad un altra donna, un’europea presente in Cisgiordania per salvare bambini orfani, malati e con handicap.
Questa storia è sì la storia di Suad, mai stata bambina (per come intendiamo noi), picchiata un giorno sì e l’altro pure, terrorizzata dal padre e dalla morte, schiavizzata e trattata peggio di un animale; ma è anche la storia di una rinascita, di una vita ricostruita giorno per giorno, con forza e determinazione, ma spesso con la fragilità inevitabile di un essere umano che per anni non ha saputo neanche cosa fossero i diritti umani e quanto il valore di una donna fosse euqivalente a quello di un uomo.
Leggete, e ditemi se mi sono sbagliata.
Buona lettura!










gloutchov detto
Ogni volta che incontro questo libro mi viene un brivido lungo la schiena. Un po’ per l’orribile rapporto uomo-donna esistente in certi paesi, un po’ per quanto mi è successo personalmente.
Rischio di andare nell’off-topic ma, dopo che la mia ragazza lesse questo libro cominciò a… non avere più fiducia negli uomini… non solo in me, ma proprio in tutti quanti… inizialmente volle limitare i contatti con gli altri ragazzi della compagnia e poi mi ha lasciato un mese più tardi, chiedendomi scusa, dicendomi che non era colpa mia, affermando che doveva ritrovare il suo posto nel mondo.
Ciò che aveva letto in quelle pagine l’aveva veramente traumatizzata… probabilmente perché era attratta dalla cultura araba, perché l’aveva sempre vissuta con una certo misticismo… e quella lettura l’ha fatta piombare in un baratro terribile.
Ammetto di non aver mai letto questo libro, per qualche motivo ho difficoltà ad avvicinarmi ad esso, proprio perché tenevo tanto a quella ragazza. Però sono convinto che sia capace di trasmettere un messaggio importantissimo.
Chiara detto
Ciao Gloutchov, grazie di aver condiviso questa esperienza. Non fatico a credere che la ragazza di cui parli sia stata molto colpita da questo libro: i fatti narrati sono terribili, ma ancora peggio è la visione che Suad da di certe cose. Mentre leggi ti rendi conto che quel mondo è tutto sbagliato, che in sé non ha bellezza né giustizia, che è un immenso incubo a occhi aperti. Il messaggio è davvero importantissimo, e non è tra le righe, ma in ogni parola scritta.
luce zen detto
Questo libro racconta un incubo. Quello delle libertà negate perchè nasci donna in determinati paesi: quando l’ho letto mi sono sentita quasi impazzire per il dolore, fisico si, ma soprattutto morale dell’anima di questa giovane donna. Tutti gli uomini dovrebbero leggerlo, tutti noi.Grazie Chiara per averlo letto e averne parlato qui.
Chiara detto
Ho avuto proprio voglia di parlarne già mentre lo leggevo, e scrivere un post è stato il minimo che potessi fare. Spero che grazie a me tante persone che non l’hanno ancora letto provvedano a farlo: è davvero doveroso.
Alfredo detto
E’stato importante che tu abbia scritto questo post Chiara. Brava. E’ durissimo come libro.. e, è solo uno di una “letteratura” (reale) di libri che raccontano donne che hanno subito l’inferno. Su queste cose ogni silenzio è colpevole. Grazie ancora..
blackjack1985 detto
L’ho appena finito… davvero interessante!
l’ho letto anche io tutto d’un fiato. Certe situazioni nel mondo sono davvero brutte e fa male pensare a tutte le sofferenze a cui vengono sottoposte le donne in certi luoghi, così mortificate da non avere più una volontà, non si può chiamare vita quella!!
Da leggere!
Chiara detto
In effetti si legge d’un fiato, per varie ragioni.
Davvero quella non è vita…fortuna che il finale era positivo, seppure certe ferite non guariranno mai. è triste e desolante pensarlo, ma è così, traspare chiaramente dal libro.
Giuseppe detto
Anche a me ha impressionato questo libro, e comunemente a te ho reputato giusto dedicare un post perche’ non ho pensato altro per una settimana. L’ho comprato in aeroporto in quanto il titolo e la copertina rendono molto chiaro il messaggio forte che vuole trasmettere. Mi ha fatto rabbia pagina dopo pagina questo libro. A volte mi chiedo L’ONU, le nazioni civili e tante istituzioni dove cavolo sono??? I cristiani hanno un dovere morale verso quelle donne credo!
http://vocedeimuti.blogspot.com/2009/12/bruciata-viva.html#comments
Chiara Vitetta detto
Ciao Giuseppe,
sono contenta che un altro lettore abbia avuto voglia di scrivere qualcosa a proposito di questo libro su un blog. Questa storia è importantissima e non deve essere dimenticata. Di tutti i libri che ho letto nel 2009 è stato di certo quello che ha lasciato il segno più profondo dentro di me.