Il settimo sigillo
Pubblicato da Chiara Vitetta su 28 febbraio 2009
Il settimo sigillo è un film di Igmar Bergman del 1957. Tratto da un’opera teatrale scritta nel 1955 dallo stesso Bergman e intitolata Pittura su legno, questo film ha vinto il Premio speciale della giuria al decimo festival di Cannes. Ambientato in una Danimarca devastata dalla peste, narra la storia di un cavaliere di ritorno dalle crociate che allunga la propria vita, destinata a finire, intrattenendosi in una partita a scacchi con la morte. Mentre le varie fasi di questa partita avvengono (in momenti diversi), il cavaliere e un suo compagno attraverseranno il paese, incontrando morte e disperazione, paura e follia nella popolazione travolta dagli eventi. Un viaggio con un finale insapettato sia per il protagonista (Max von Sydow) che per tutti i personaggi coinvolti. Ve lo consiglio con riserva: se vi piacciono i vecchi film, quelli che hanno tempi particolari e rappresentano mondi a sè stanti, guardatelo! Se invece di norma fuggite a gambe levate da film non troppo recenti, non guardatelo, non fa per voi!
Buona visione, qualunque cosa abbiate scelto di vedere!











Alfredo detto
Io ho una opione netta su questo film. E’ un Capolavoro. Effettivamente, come sembri dire alla fine.. non è per tutti. Fa parte di un genere di film che possono godere persone che sanno concentrarsi e godere della lentezze, delle sfumature, cogliere l’inessenziale e il trascendente tra le righe. Fa parte di quel genere di film che il pubblico da decenni è stato disabituato a vedere. E’ davvero per amanti del cinema come arte, E’un film che si può anche detestare, duro e arduo alle volte.. ma coraggioso e lirico. I film di Bergman sono tutti, in qualche modo spirituali. Alcuni hanno scritto, che nel suo Cinema Dio è presente ma non parla.. che il suo è il cinema del “silenzio di Dio”. Sono film un pò ostici, ma facciamo uno sforzo.. sfidiamo il nostro sguardo anche a solcare le ripide montagne..
Chiara detto
Se sia o no un capolavoro, non mi sento di dirlo, però hai colto il senso: volevo proprio dire che non è per tutti! Si tratta di un film sicuramente di qualità e particolare, colmo di simbologia e dettagli. Non è esattamente il mio genere, però apprezzo questi film. :-) A presto!