“Desiderata”, di Max Ehrmann
Pubblicato da Chiara Vitetta su 10 gennaio 2009
Buongiorno naviganti,
ho notato un certo interesse in rete per Desiderata, il documento del 1692 su cui ho scritto un post l’1 gennaio. Ho fatto una ricerca, e ho scoperto innanzitutto che Desiderata è una parola latina al plurale neutro, e significa “cose desiderate”, o nel caso specifico “voti augurali”. Pare che l’iscrizione “Old St. Paul Church, Baltimore, A.C. 1692” trovata sul documento, abbia creato un equivoco. Nel 1959 il reverendo Frederick Kates, rettore di quella chiesa di Baltimora, incluse Desiderata in una raccolta di materiale devozionale. In cima alla raccolta, annotò: “Old St. Paul Church, Baltimore, A.C. 1692”. Il 1692 era l’anno di fondazione della chiesa, e qui nacque l’equivoco. In realtà l’autore di quei meritatamente famosi versi è Max Ehrmann, un poeta di Terre Haute, in Indiana, nato nel 1872 e morto nel 1945, e Desiderata è molto più recente di quanto sembri: pare sia stata scritta intorno al 1927. Non ho trovato altro su Max Ehrmann nella rete, ma continuerò a cercare, e se scoverò notizie aggiuntive, scriverò un altro post.
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bluestraneo detto
wow, ottimo lavoro! è una cosa non poco interessante sapere che è un documento relativamente recente. Questo poeta, Max Ehrmann doveva essere un artista abbastanza raffinato per aver scritto dei cosi nobili propositi. sai di altri suoi scritti?
Chiara detto
Purtroppo non so altro di questo poeta, e in rete è difficile trovare materiale. Cercherò, e in caso, troverai un altro post su “Desiderata”! ;-)
bluestraneo detto
Perfetto, aspetterò con ansia! se un autore come questo, che sembra trasudare saggezza da tutti i pori, ha scritto dell’altro, bisogna assolutamente leggerlo!!